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clandestino 17 ottobre

Clandestino Day

Le foto del clandestino day

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25 settembre, Clandestino Day

Pierluigi Sullo

La tentazione sarebbe farsi prendere dallo sconforto, tale è la qualità – diciamo così – del dibattito pubblico, e tali le enormità che i leghisti sono capaci di pronunciare [e i media di amplificare].

Bisogna anche fare uno sforzo per non diventare schizofrenici, e detestare la banda Bossi per quel che dice sui migranti, e insieme provare un pizzico di invidia per il modo disinvolto con cui i leghisti replicano alle proteste della chiesa e minacciano perfino – Bossi ieri – di mettere in questione il Concordato tra Stato e chiesa. Un bell’esempio di laicità, si direbbe, non fosse che gli spiriti cannibali del razzismo e del nazionalismo [in questo caso sub-nazionalismo] non sono nuovi al disprezzo per le religioni e all’attrazione per paganesimi più o meno inventati. Ma insomma non sembra esserci fondo, a questo abisso. Non fosse che i media per fortuna non sono, come comunemente si crede, lo specchio della società, e i leghisti non sono la sola voce del nord Italia. Il partito di Bossi è caso mai il condensato della rozza prepotenza del piccolo capitale d’assalto, con una capacità molto efficace di presentarsi come tutore dei luoghi e delle tradizioni. Ma se in una regione cattolica come il Veneto, o che almeno lo è stata fino all’esplosione della forma moderna dell’arricchimento, ci si mette contro la religione cattolica, di che tradizione stiamo parlando? E se i luoghi vengono offesi dalla crosta di cemento e asfalto su cui viaggia quella forma dell’accumulazione, di che difesa del territorio sono paladine le «camicie verdi»?

Non che queste evidenti contraddizioni preoccupino gran che i calderoli di tutti i nord, e del resto quasi nessuno gliele fa notare, ci lavora sopra e propone un modo aperto, e non ostile, di tutelare i luoghi e assieme la società, le tradizioni e l’apertura al mondo. Mi correggo: nessuno di quelli che partecipano al citato dibattito pubblico, né i partiti, né le figure istituzionali, né i media. Allo stesso tempo, dall’osservatorio piccolo ma molto vicino al livello del suolo di Carta, registriamo che, come accade nel cervello umano, neuroni si connettono tra loro, creando sinapsi, scintille d’intelligenza, e che lo fanno a modo loro, secondo i loro tempi e disegnando un panorama – mentale e sociale – del tutto inedito. Se una piccola compagnia teatrale inventa una rappresentazione sul rapporto con gli straniero, e una associazione organizza la proiezione di un film, se una cooperativa apre un ristorante multi-culinario, per così dire, o organizza corsi di lingua italiana [quella sempre meno nota a giornalisti televisivi o politici prealpini] per persone che vengono da lontano, se a Lampedusa, isola che non vuole diventare Alcatraz, si terrà un festival di cinema documentario intitolato all’Altro [che non è il giornale del mio amico Piero Sansonetti, ma la persona che in generale affoga dalle parti di Malta], se un grande cartello di movimenti, coordinamenti e associazioni prepara una manifestazione nazionale il 17 ottobre, se nelle parrocchie il disagio per le bestialità razziste monta tanto da smuovere le gerarchie, se la festa dei No Dal Molin, a Vicenza, quest’anno è dedicata anche al «pacchetto sicurezza», se in definitiva accadono migliaia di cose come questa, tutte insieme e tutte contro il «pacchetto sicurezza» e il reato di «clandestinità», allora forse vale la pena di sospendere lo sconforto, almeno per qualche tempo, e chiedersi, ciascuno di noi, non che cosa lo Stato [o i partiti di sinistra, o il papa, o chissà chi] può fare per noi, ma che cosa noi possiamo fare per la società che vogliamo, quindi per i nostri concittadini e le concittadine che non posseggono il passaporto italiano o europeo.

Carta, che è piccola ma al livello del suolo, lancia con il numero in uscita venerdì una piccola proposta: fare del 25 settembre prossimo il Clandestino Day, una giornata in cui chiunque voglia opporsi al razzismo e fondare un modo di vivere rispettoso fa qualcosa, un sit in o una proiezione, un visita a un ospedale [di quelli dove i «clandestini» non vanno più per paura] o un corteo, ciascuno secondo le sue inclinazioni e opportunità, ma tutti insieme. Per parlare con i cittadini, per segnalare alla politica e ai media che esiste un’altra faccia della Terra, per sentirsi meno soli, per preparare meglio il corteo di ottobre [e del resto l’ultima settimana di settembre è quella delle iniziative diffuse, dicono gli organizzatori della manifestazione]. Che ne dite: si potrebbe?

Nei prossimi giorni racconteremo nei dettagli quale iniziative sono state programmate; per segnalarne altre scrivete a carta@carta.org.

Tutte le iniziative per il Clandestino day sono su

http://clandestino.carta.org/?p=477

9 commenti per 25 settembre, Clandestino Day

  • L’Associazione per la Sinistra di Falconara Marittima (AN) aderisce alla giornata Clandestino Day con distribuzione di materiale informativo e altre iniziative da definire

  • Pierpaolo Brovedani

    In occasione del Clandestino Day
    Il comitato “Noi non segnaliamo” di Trieste organizza un

    Concerto rock contro le politiche razziste

    Suoneranno

    I favolosi RiPiDi

    Etoile Filante

    venerdì 25 settembre 2009 – ore 21

    Trieste
    Casa delle Culture
    Via Orlandini 38 (sopra il cavalcavia)

    No al decreto sicurezza del governo Berlusconi
    No al reato di immigrazione
    Asilo politico per i profughi di guerra
    No alla morte in mare per respingimento
    No alle legge discriminatoria Narduzzi della giunta regionale
    Diritto alla casa, all’istruzione e alla salute per gli immigrati
    No alla denuncia degli irregolari
    Noi non segnaliamo!

    IL COMITATO “NOI NON SEGNALIAMO!” DI TRIESTE
    ACLI, ANOLF, ASGI, CACIT, NCCdL CGIL, UST CISL Trieste, Collegio delle Ostetriche, Coordinamento donne Trieste, Consorzio Italiano di Solidarietà, Emergency, Forum “Anche noi siamo Trieste”, Interethnos, Consiglio Direttivo IPASVI, IPSIA Trieste, Medici senza Frontiere, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, C.c.d.l UIL

  • [...]                                              > Clandestino day Giornata nazionale di mobilitazione e informazione sul pacchetto sicurezza. . Percorsi in comunanza [...]

  • da rettificare : L’ass. chi rom e chi no è di Scampia; Pozzuoli è l’indirizzo di casa di un membro abbonato a carta, parteciperemo al clandestino day aderendo all’iniziativa del Gridas di Napoli(la proiezione di come uomo sulla terra).
    grazie
    ass. chi rom e…chi no
    Scampia(na)

  • Garabombo

    PARTIGIANI DELL’UMANITA’- Di fronte ad una legge di razzismo e tragedia per circa un milione di immigrati irregolari, magliette, cene etniche, dibattiti sulle differenze, sembrano esercizi di vuota retorica. I FATTI sono le parole del cuore. Occorre praticare con-divisione ed auto-aiuto con la “sanatoria” del periodo 1-30 settembre, salvando dalla cloandestinità (che spesso vuol dire schiavità e morte)quanti più immigrati sia possibile.

  • Il 6 settembre in seno all’ennesima assemblea al circolo arci thomas sankara sulle leggi razziali si è lanciata l’idea di costituire un comitato locale a Messina per la manifestazione del 17 ottobre. Il comitato e le sue iniziative verranno presentate in una conferenza stampa che si terrà mercoledì 23 settembre alle ore 11:00 al Salone delle Bandiere del Palazzo Municipale
    Circolo Arci Thomas Sankara
    Comitato Territoriale Arci Messina
    Associazione Comunitaria Filippina di Messina
    Associazione Bahtalo Drom – comunità rom di Messina
    CGIL Messina
    Confederazione Unitaria di Base CUB Messina
    COBAS Messina
    Federazione Partito della Rifondazione Comunista di Messina
    PDC Partito dei Comunisti Italiani Messina
    FGCI Federazione Giovanile Comunisti Italiani Messina
    Sinistra e Libertà – Messina
    Rete Korakanè
    Casa matta della Sinistra
    Il Comitato organizzerà a Messina il clandestino day il 25 settembre in Piazza Cairoli dalle 18:00 alle 20:00
    http://comitato17ottobremessina.blogspot.com

  • Associazione per la Sinistra Falconara Marittima (AN)

    Anche a Falconara Marittima parte l’iniziativa lanciata dal settimanale Carta “CLANDESTINO DAY” contro il pacchetto sicurezza, contro i respingimenti degli immigrati e soprattutto contro il dilagare del razzismo.
    Confermata la data venerdi 25 settembre ore 17.30 in piazza Mazzini a Falconara come in molte altre piazze italiane.
    Adesso si tratta di dare a questa iniziativa la giusta visibilità ed importanza.
    In un Comune come il nostro in cui spesso gli amministratori scivolano in ordinanze da tolleranza zero, pensiamo sia opportuno dimostrare tutta la nostra contrarietà.
    Il tema è drammaticamente di attualità e ci auguriamo che a questa iniziativa saremo in molti, una mescolanza di culture che per un pomeriggio occuperà pacificamente il centro cittadino, ascoltando racconti e storie di immigrazione recente e passata, assaggiando dolci tradizionali di vari Paesi.
    Tutte le persone democratiche sono invitate a partecipare.

    Hanno aderito finora:
    Associazione per la Sinistra Falconara
    ANPI Falconara
    Cittadini in Comune
    Medicina Democratica
    Ass. Ondaverde
    CGIL
    Accademia della cipolla Chiaravalle
    Cantiere AltreMarche
    Falconara Cricket Club
    Unione Immigrati Nordafrica nelle Marche (il Futuro)
    Associazione Immigrati Marocchini nelle Marche

    info e adesioni: sinistrafalconara@libero.it

  • L’Associazione Laboriosi.it – Uno Spazio Aperto organizza primo Cineforum denominato “CineLab”.

    I^ Sessione: Omosessualità

    25/09/09 – Milk
    09/10/09 – Diverso da chi
    16/10/09 – Women

    Dibattito / mostre fotografiche / presentazioni di libri per tema.

  • La CGIL di Roma e del Lazio aderisce al Clandestino day per riaffermare il suo NO convinto al Pacchetto Sicurezza ed al reato di immigrazione clandestina.
    L’ iniziativa del clandestino day si inserisce in un percorso di mobilitazione verso la grande manifestazione nazionale del 17 Ottobre contro il razzismo.
    La CGIL è impegnata ad individuare tutti i possibili strumenti di tutela dei soggetti che sono coinvolti dalle nuove disposizioni della legge 94, dai migranti alle diverse categorie professionali quali i medici, gli insegnanti, i pubblici ufficiali.
    La CGIL dice NO ad una legge che fa coincidere l’insicurezza dei cittadini con l’immigrazione; una legge che esclude l’altro, il “ diverso” dimenticando che con il lavoro di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti si sostengono interi settori della nostra economia.
    Una legge che vuole rendere i migranti “ invisibili” sempre : nel lavoro (sommerso, nero, incidenti…) nella città (periferie…) lasciandoli quindi senza diritti (casa, lavoro, salute, istruzione).
    Una legge che colpevolizza e punisce non è una buona legge, va abrogata perché si fonda su principi incostituzionali.

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