Raffaele K. Salinari Terres des Hommes
«L’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sul diritto allo studio dei minori»; con questa motivazione la Corte di Cassazione smentisce se stessa e il diritto internazionale e sancisce che un immigrato clandestino, anche se ha i figli che vanno regolarmente a scuola, può e deve essere espulso perché questo non rappresenta un trauma per il minore.
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«Prima la sicurezza, poi l’integrazione»: ecco come deve procedere il governo secondo il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, intervenuta ieri sui fatti di Milano. E dopo le scuole, Gelmini propone un tetto alla presenza degli stranieri anche nei quartieri.
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Misna.org

«La criminalizzazione relativa all’ingresso e alla presenza di immigrati irregolari nei paesi europei contravviene ai principi stabiliti dalle norme di diritto internazionale»: lo afferma il commissario per i diritti umani al Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg in un documento presentato oggi a Bruxelles sulle ricadute, in termini di violazione dei diritti umani, delle politiche che criminalizzano l’immigrazione.
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L’Assemblea nazionale delle realtà migranti e antirazziste
Pubblichiamo il comunicato finale dell’assemblea nazionale delle realtà migranti e antirazziste che si è svolta il 24 gennaio a Roma.
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Il gruppo EveryOne
Anche a Roma stanno nascendo nuovi progetti di apartheid e persecuzione, già attuati a Milano e nel Nord Italia attraverso delibere comunali e regionali, o attraverso provvedimenti prefettizi, che contrastano con le direttive Ue e le normative internazionali. «Nonostante le proteste da parte delle organizzazioni per i diritti umani e le raccomandazioni, nonché le forti preoccupazioni, espresse dall’Unione europea e dall’Alto Commissario Onu per i diritti umani, a Roma rinascono i ghetti, su modello – non è un’esagerazione – di quelli che i nazisti realizzarono in Polonia alle soglie dell’Olocausto». Lo affermano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti di EveryOne.
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Comunità migranti e associazioni antirazziste di Roma
Esplode una tragedia annunciata a Rosarno, uno dei ghetti del profondo Sud d’Italia, una delle zone grigie senza diritti del paese. Migliaia di
migranti sfruttati nei campi, ridotti in schiavitù e infine perseguitati e deportati. È una tragedia annunciata perché si ripete, dopo la rivolta di
Castelvolturno, una rivolta provocata dall’odio razzista. Abbiamo assistito agli spari sugli africani che provano ad affermare i propri diritti più
elementari. A Rosarno negli ultimi dieci anni la situazione è peggiorata, nell’assenza quasi totale delle istituzioni locali e nazionali, mentre le
denunce delle associazioni, dei movimenti, dei rosarnesi e calabresi sensibili sono state ignorate.
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Rete antirazzista di Ravenna
Nei giorni scorsi le pagine dei quotidiani locali hanno ampiamente dedicato spazio alla sconcertante vicenda che ha colpito il cittadino ravennate di nazionalità senegalese Mor Niang 57 anni, presente in Italia da 19 anni, che si è visto respingere la richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno perché il reddito prodotto nel 2008 era inferiore a 5.300 euro come prevede la legge, pur presentando un contratto stagionale di lavoro in agricoltura nel 2009. Fermato a Bologna, gli è stato emesso decreto di espulsione. Due poliziotti della Questura di Ravenna lo hanno accompagnato al centro di identificazione di Gorizia.
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